Valentina Zipoli

SM 2.0

Influenza A: vaccinarsi o no?

Questa è la domanda che ci viene rivolta sempre più spesso dai pazienti. Cerco di dare una risposta citando delle fonti scientifiche qualificate e poi dandovi un mio parere personale.

Il nuovo virus A/H1N1 si è dimostrato finora meno aggressivo della comune influenza stagionale, in un convegno a Praga gli esperti hanno stimato che in Italia ci saranno 12 milioni casi di Influenza A, con un numero di decessi atteso di 12.000 decessi. Nella remota possibilità che il virus diventi più aggressivo i morti potrebbero essere anche 92.000 ma  il virologo Fabrizio Pregliasco la stima di 12 mila decessi è quella più probabile. Rimangono le incognite relative  al rischio di coinfezioni respiratorie, come le polmoniti virali primarie che colpiscono soprattutto i  giovani. Ma il problema reale è quello dell’impatto sui servizi sanitari, per i quali la nuova influenza sarà la prova del fuoco: nessun medico di oggi ha mai visto una pandemia, l’ultima è stata nel 1968. E poi c’è il rischio che si paralizzino le attività produttive del paese, i trasporti, ecc. Per questo la campagna vaccinale deve coprire necessariamente non solo le categorie più ovvie, dai medici in giù, ma anche tutti i servizi essenziali  (da http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200909articoli/47492girata.asp)

http://www.agenziafarmaco.it/PRIMO_PIANO/primo_piano045.html (visitato il 26 settembre 2009)

Oggi l’AIFA – Agenzia Italiana del Farmaco- ha fronito l’aggiornamento dell’EMEA (il suo corrispettivo europeo) sull’ influenza A (H1N1) che raccomanda alla Commissione   Europea di rilasciare l’autorizzazione all’immissione in commercio di due  vaccini  contro  l’influenza  A  (H1N1)  (la Suina, per intenderci) il Focetria (Novartis)  e Pandemrix (GlaxoSmithKline). Si raccomandano due dosi somministrate ad un intervallo di tre settimane per gli adulti incluse le donne in gravidanza e per i bambini di almeno sei mesi, ma per gli adulti potrebbe essere sufficiente un’unica dose. Si conclude comunque che L’ EMEA e’ in  attesa  di  ulteriori informazioni provenienti dagli studi slinici in corso e nei prossimi mesi queste raccomandazioni potranno essere aggiornate.

Qui nasce il dilemma: gli studi scientifici sono ancora in corso e ancora non sappiamo nulla sulla sicurezza del vaccino quando somministrato su grandi numeri di pazienti, ecco quindi che l’Associazione Culturale dei Pediatri (ACP)  (http://quaderniacpnews.blogspot.com/2009/09/posizione-acp-sullinfluenza-ah1n1-un.html) afferma che nessuno è in grado oggi di sapere se e quanto saranno efficaci e sicuri i vaccini per l’influenza A. Il virus è meno letale di quello dell’infuenza “normale” (che nel 2008 ha provocato 8.000 decessi), se diventa aggressivo a causa di una mutazione genetica, i vaccini a disposizione non avrebbero alcuna efficacia. Quindi secondo i pediatri dell’ACP non andrebbero vaccinati i bambini sani.

Comunicato stampa n. 381 11 settembre 2009
Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali
UFFICIO STAMPA
Influenza A/H1N1: Viceministro Ferruccio Fazio
firma l’Ordinanza sulla profilassi vaccinale
Prevista la copertura vaccinale del 40% della popolazione
Il Viceminiostro alla Salute Prof. Ferruccio Fazio ha firmato oggi l’Ordinanza recante “Misure urgenti in materia di profilassi vaccinale dell’Influenza pandemica A/H1N1”.
Il provvedimento individua le categorie di persone a cui è diretta l’offrta della vaccinazione antinfluenzale con vaccino pandemico A/H1N1 a partire dal momento della effettiva disponibilità del vaccino (la consegna alle Regioni e Province Autonome è prevista nel periodo 15 ottobre-15 novembre 2009) fino a copertura di almeno il 40% della popolazione residente in Italia.
In ordine di priorità l’offerta vaccinale sarà rivolta a:
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persone ritenute essenziali per il mantenimento della continuità assistenziale e lavorativa: personale sanitario e socio-sanitario; personale delle forze di pubblica sicurezza e della protezione civile; personale delle Amministrazioni, Enti e Società che assicurino i servizi pubblici essenziali; i donatori di sangue periodici;
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donne al secondo o al terzo trimestre di gravidanza;
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persone a rischio, di età compresa tra 6 mesi e 65 anni;
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persone di età compresa tra 6 mesi e 17 anni, non incluse nei precedenti punti, sulla base degli aggiornamenti della scheda tecnica autorizzata dall’EMEA o delle indicazioni che verranno fornite dal Consiglio Superiore di Sanità;
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persone tra i 18 e 27 anni, non incluse nei precedenti punti.
Ufficio Stampa – Settore Salute del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali
Dirigente: D.ssa Annunziatella Gasparini
Tel.:06/59945289-5397 mail:ufficiostampa@sanita.it
Lungotevere Ripa,1- 00153 Roma
Ufficio Stampa – Settore Salute del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali
Dirigente: D.ssa Annunziatella Gasparini
Tel.:06/59945289-5397 mail:ufficiostampa@sanita.it
Lungotevere Ripa,1- 00153 Roma
In particolare sono considerate persone a rischio quelle affette da: malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio, inclusa asma, displasia broncopolmonare, fibrosi cistica e BPCO; malattie dell’apparato cardiocircolatorio, comprese le cardiopatie congenite ed acquisite; diabete mellito e altre malattie metaboliche; malattie renali con insufficienza renale; malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie; neoplasie; gravi epatopatie e cirrosi epatica; malattie congenite ed acquisite che comportino carente produzione di anticorpi; immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV; malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale; patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie, ad esempio malattie neuromuscolari; obesità con Indice di massa corporea (BMI) > 30 e gravi patologie concomitanti; condizione di familiare o di contatto stretto di soggetti ad alto rischio che, per controindicazioni temporanee o permanenti, non possono essere vaccinati.
In base alla disponibilità di vaccino pandemico nel corso della campagna vaccinale potranno essere inserite nel programma anche altre categorie di soggetti.
Il vaccino sarà distribuito alle Regioni e alle Province Autonome sulla base della popolazione residente e ad altre Amministrazioni dello Stato sulla base di specifici Accordi.
Le attività relative alla campagna di prevenzione dell’influenza stagionale, di cui alla circolare del 23 luglio 2009, avranno inizio non oltre il 1 ottobre 2009.
Con riguardo alle vaccinazioni delle donne in gravidanza, ai soggetti dai 6 mesi ai 17 anni e alle covaccinazioni, verrà emanata una successiva Ordinanza dettagliata a seguito del Parere del Consiglio Superiore di Sanità.

Il Comunicato stampa n. 381 dell’11 settembre 2009 del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali riguarda l’Ordinanza sulla profilassi vaccinale che prevede la copertura del 40% della popolazione individuata tra le categorie a rischio alle quali  è diretta l’offerta della vaccinazione antinfluenzale con vaccino pandemico A/H1N1 a partire dal momento della effettiva disponibilità del vaccino (la consegna alle Regioni e Province Autonome è prevista nel periodo 15 ottobre-15 novembre 2009). Si legge che in ordine di priorità l’offerta vaccinale sarà rivolta a:

  • persone ritenute essenziali per il mantenimento della continuità assistenziale e lavorativa: personale sanitario e socio-sanitario; personale delle forze di pubblica sicurezza e della protezione civile; personale delle Amministrazioni, Enti e Società che assicurino i servizi pubblici essenziali; i donatori di sangue periodici;
  • donne al secondo o al terzo trimestre di gravidanza;
  • persone a rischio, di età compresa tra 6 mesi e 65 anni; sono considerate persone a rischio quelle affette da malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio, inclusa asma, displasia broncopolmonare, fibrosi cistica e BPCO; malattie dell’apparato cardiocircolatorio, comprese le cardiopatie congenite ed acquisite; diabete mellito e altre malattie metaboliche; malattie renali con insufficienza renale; malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie; neoplasie; gravi epatopatie e cirrosi epatica; malattie congenite ed acquisite che comportino carente produzione di anticorpi; immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV; malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale; patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie, ad esempio malattie neuromuscolari; obesità con Indice di massa corporea (BMI) > 30 e gravi patologie concomitanti; condizione di familiare o di contatto stretto di soggetti ad alto rischio che, per controindicazioni temporanee o permanenti, non possono essere vaccinati.
  • persone di età compresa tra 6 mesi e 17 anni, non incluse nei precedenti punti, sulla base degli aggiornamenti della scheda tecnica autorizzata dall’EMEA o delle indicazioni che verranno fornite dal Consiglio Superiore di Sanità;
  • persone tra i 18 e 27 anni, non incluse nei precedenti punti.

In base alla disponibilità di vaccino pandemico nel corso della campagna vaccinale potranno essere inserite nel programma anche altre categorie di soggetti.

Il vaccino sarà distribuito alle Regioni e alle Province Autonome sulla base della popolazione residente e ad altre Amministrazioni dello Stato sulla base di specifici Accordi.

Le attività relative alla campagna di prevenzione dell’influenza stagionale, di cui alla circolare del 23 luglio 2009, avranno inizio non oltre il 1 ottobre 2009.

Con riguardo alle vaccinazioni delle donne in gravidanza, ai soggetti dai 6 mesi ai 17 anni e alle covaccinazioni, verrà emanata una successiva Ordinanza dettagliata a seguito del Parere del Consiglio Superiore di Sanità.

Il mio parere

Quando ci si vaccina lo si fa per se e per gli altri. A livello individuale ci mettiamo al riparo dall’infezione e dalle possibili complicazioni, mentre a livello sociale evitiamo di creare troppe assenze soprattutto nei settori in cui la nostra presenza può essere essenziale (vedi personale degli ospedali e forze dell’ordine). Un’altro ruolo della vaccinazione di massa è quello di limitare la circolazione del virus, limitando la probabilità che questo muti diventando più aggressivo, fino alla sua scomparsa. La vaccinazione di massa ha un senso però quando siamo certi della sicurezza della vaccinazione e la sicurezza la si ottiene quando si sono studiati gli effetti su tante persone.

Personalmente sono stata vaccinata da piccola con tutti i vaccini obbligatori e consigliati, mi vaccino ogni anno contro l’influenza stagionale, e ho fatto fare alla mia bambina che ora a 4 anni e mezzo tutti i vaccini consigliati. Non l’ho mai vaccinata per l’influenza stagionale e ancora non ho deciso cosa fare quest’anno, ma sono più propensa per il no.

Consiglio il vaccino per l’influenza stagionale (cioè quella di cui ogni anno ci parlano i TG) ai pazienti con Sclerosi Multipla perché l’influenza può determinare un malessere supplementare, soprattutto se la febbre è alta. Di per sè la persona con SM non è da considerarsi paziente a rischio, a meno che la disabilità non sia grave e che non ci siano patologie concomitanti. Lo stesso discorso vale per l’Influenza A, la suina.

C’è poi tutta la storia della sicurezza dei vaccini nei pazienti con SM ma sappiamo che il vaccino anti-influenzale è sicuro, nel senso che non aumenta il rischio di ricadute nè di progressione della disabilità (Rutschmann OT, Neurology 2002;59(12):1837-43).Il vaccino sulla nuova influenza non è stato testato in modo specifico sulla SM e quindi niente sappiamo sulla sua sicurezza.

Discorso a parte per i pazienti in terapia. In genere la vaccinazione anti-influenzale è efficacie in corso di terapia immunomodulante (interferone e glatiramer acetato), mentre può essere meno efficacie in corso di trattamenti immunosoppressivi (mitoxantrone e ciclofosfamide), ancora non si hanno dati certi sul natalizumab. Anche qui non abbiamo dati con il nuovo vaccino. Il rischio nei pazienti immunodepressi rimane comuque quello che il vaccino non funzioni e non quello di ammalarsi dato che il vaccino è fatto con componenti del virus e non con virus vivo attenuato.

Per il momento quindi il mio consiglio è quello di vaccinarsi per l’influenza stagionale se lo si è sempre fatto e di attendere notizie più certe per la nuova influenza. Ancora il vaccino non è disponibile quindi abbiamo tempo per riflettere.

Vi aggiornerò appena usciranno altri dati scientifici autorevoli.


26 Settembre 2009 - Pubblicato da vzipoli | Sclerosi Multipla | , , | 4 Commenti

4 Commenti »

  1. Salve dottoressa,
    le (ti) rinnovo i miei saluti e nel dettaglio della pandemia in questione, in relazione al mio caso, spero che potremo parlare al nostro prossimo incontro della settimana ventura.
    Un saluto,
    f.

    P.S. Ho scoperto questo blog – utilissimo! – per puro caso durante un websurfing fatto in mezzo alle innumerevoli risorse di questo Internet 2.x. ;-)

    Commento di Francesco | 3 Ottobre 2009 | Replica

  2. buongiorno
    mi saprebbe dare notizie su eccipienti ed adiuvati del vaccino antiinfluenzale stagionale e per influenza A?
    Grazie

    Commento di alberto | 21 Ottobre 2009 | Replica

  3. salve dottoressa…
    ho scoperto oggi il suo blog e le faccio i miei complimenti.
    Sono un ragazzo di 28 anni e da un anno eseguo betaferon a giorni alterni come cura preventiva per la sm, diagnosticata grazie alla risonnza magnetica perche ho avuto soltanto un episodio(durato circa una settimana) di contrazione involontaria braccio e gamba sx per alcuni secondi per una settimana…poi curato con cortisone presso Pordenone…poi ho voluto approfondire,fino ad arrivare a farmi visitare dal Prof Gallo dell’universita di Padova e li la mia storia continua….nn la voglio annoiare…cmq sto bene e faccio la mia vita regolare.
    Sono molto confuso su questa influenza,ora come ora la mia dottoressa presso in cui sono in cura,a Treviso in veneto,dice che lei nn la fara e noi nn siamo a rischio quindi nn devo preoccuparmi…ma nel sito dell aism e nel suo blog siamo in cat a rischio…mi consigli Lei…poi volevo sapere cosa ne pensa delle cellule staminali autologhe tratte dal proprio midollo osseo…in Germania al X CELL CENTER di Colonia in una clinica privata hanno ottenuto ottimi risultati,volevo sapere cosa ne pensave di queste terapie…novita in arrivo per la nostra patologia?
    grazie ad internet sto scoprendo tante notizie nuove che nessuno ne parla…ma volevo avere un parere da una persona competente con i requisiti adatti…
    la ringrazio fin da ora se vorra rispondermi…distinti saluti

    Commento di massimiliano | 28 Ottobre 2009 | Replica

    • Grazie ragazzi del vivo interesse sull’argomento vaccino per la suina, su cui ci sono molte notizie….ma confuse. Io mi sono vaccinata la settimana scorsa. Ultimamente ci sono stati pareri discordi sul vaccinare i pazienti con SM i quanto essendo un vaccino con adiuvante “da una bella botta al sistema immunitario” (come riferito da un collega di Igiene). Di fatto i pazienti a rischio sono quelli con problemi respiratori, i problemi respiratori possono essere causati da malattie del sistema nervoso tra cui rientra la SM, ma in concreto se la SM in un determinato paziente non da problemi respiratori il paziente non va considerato a rischio. In genere si consiglia la vaccinazione per l’influenza stagionale (che è SICURA nei pazienti con SM) per evitare le pseudoricadute cioè i peggioramenti indotti dall’infezione virale e dal rialzo febbrile. Quindi…… non si può dare una risposta univoca, ma va deciso caso per caso.
      Per quanto riguarda X Cell: non hanno mai pubblicato niente a livello scientifico, non hanno mai fatto comunicazioni ai congressi sulla SM, i dati che appaiono sul loro sito relativi sulla SM sono relativi a una manciata di casi (18 se non erro) seguiti per non più di 6 mesi. Non aggiungo altro….

      Commento di vzipoli | 29 Ottobre 2009 | Replica


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