Valentina Zipoli

SM 2.0

Lettera aperta al Prefetto di Firenze

Riporto quanto inviato e oggi pubblicato sull’Unità (sezione Firenze).

 

Lettera al Prefetto - L'unità

Lettera al Prefetto - L'unità

 

 

Sono Valentina Zipoli è vorrei raccontarle quello è accaduto ieri, 2 Giugno, in piazza Goldoni a Firenze.

 

E’successo che un portiere, su ordine del proprietario della squadra, ha disposto la barriera in difesa: avversario annienato. Se fosse calcio saremmo tutti contenti, se fosse democrazia esigeremmo spiegazioni, ma siamo in Italia e nei TG nazionali, passano solo le folle osannanti.

 Arrivo in piazza Goldoni con mia madre: ci sono le transenne e davanti ai poliziotti ci sono anche tre ragazzi del PDL che selezionano chi entra e chi no. Potevano entrare quelli con l’invito, cartaceo o via sms, chi mostrava la tessera del partito e altre persone, non si sa bene perché. Ho chiesto perché mia madre ed io non potevamo passare e la risposta è stata: se non siete qui per applaudire andate da un’altra parte. Tale ragazzo che aveva nascosto il tesserino del PDL si è spacciato per funzionario della polizia, poi qualcuno si è accorto della cosa lo ha fatto presente, ed il ragazzo è stato allontanato. E’arrivato Totaro che ci ha invitato letteralmente a “levarci dai coglioni”, poi anche Donzelli che ha provato ad avvicinarci ma è stato rapidamente portato via.

 E’ cominciata ad arrivare altra gente, gruppi d ragazzi buttati fuori dalla piazza antistante l’albergo. Ma non li hanno mandati via tutti, quelli che erano in piazza, “sicurezza a campione” l’hanno chiamata. Il campione era selezionato in base al look, non sto scherzando è tristemente reale. Questa, a mio avviso, è epurazione.

 Ho chiesto di parlare con le forze dell’ordine e dopo un bel po’ è arrivato un funzionario che ci ha spiegato che una non meglio precisata Ordinanza del Questore per motivi di sicurezza impediva il passaggio nella sede dell’incontro. Ma quale sicurezza? Ero in pantaloni, maglietta e con uno zainetto, sono un medico, una mamma di una bambina di 4 anni, ed ero li con mia mamma di 64 anni: per chi rappresentavamo un pericolo?

 Oppure Signor Prefetto anche le parole sono una questione di sicurezza? La selezione dei ragazzi della PDL era chiara, passavano solo le folle osannanti e non dovevano farsi vedere i contestatori. Non si può dire, e soprattutto non a telecamere accese, che “il re è nudo”.

 A dimostrazione di quale pericolo rappresentavamo per la sicurezza ce ne siamo stati lì per quasi 4 ore, in modo pacifico, ad aspettare risposte che non sono mai giunte chiare. Alla fine ci siamo opposti al passaggio di gente che apparentemente era come noi, ma non si sa per quale diritto divino poteva entrare. Ci hanno detto di spostarci, educatamente lo abbiamo fatto. La cosa si è ripetuta più volte fino a che si è deciso di chiudere a tutti.

 

Lo scopo del PDL era chiaro, ma quello delle forze dell’ordine no.

 

Questa lettera è per chiedere una spigazione, una spiegazione pubblica e che abbia un senso per una democrazia e che, soprattutto, non leda l’Articolo 21 della Costituzione Italiana.

 

In attesa di una risposta,

Valentina Zipoli

Ricercatore in Neurologia – Università di Firenze

Candidata al Consiglio Comunale – Lista Renzi

 

 

4 Giugno 2009 - Pubblicato da vzipoli | politica | | 3 Commenti

3 Commenti »

  1. … A me capitò alla metà degli anni ‘90 [del secolo scorso, sic!] di prendermi a manate con un poliziotto durante una manifestazione (forse un sit-in? Uffa, non mi ricordo bene), io col solito trench e la solita cartella zeppa di carte.
    Ebbene, fu grazie all’aiuto di un funzionario della DIGOS che potei andarmene senza nessun problema (strano ma vero!).
    Quanto al fatto capitato al più recente pseudo comizio berlusconista, che dire?
    Ne lessi sui giornali e nell’Internet e il caso volle che, proprio davanti allo stesso schermo che ho di fronte mentre scrivo, ne discussi con un mio caro amico, prof.ass. a Perugia, che si candidò alle comunali per Sinistra e Libertà.
    Non andò molto bene a entrambi, però avete dato, ciascuno a proprio modo, il vostro contributo, resistente.
    Oggi, 3 ottobre 2009, ci sarà la spero grande manifestazione a Roma capitanata dal FNSI circa la libertà di stampa. Purtroppo non sarò in grado di parteciparvi; purtroppo hanno scelto una data un po’ infelice, considerato che era già stato fissato per la medesima data il corteo dimostrativo del precariato.
    E’ mia opinione che alla manifestazione dovrebbero cambiare definizione, ché occorra considerare la più moderna rivoluzione tecnologica, quella che ci permette di usare questo supporto per lasciare tracce di pensiero in formato digitale, che, se non stiamo attenti, sarà imbrigliato nel giro di pochi mesi.
    Se non stiamo attenti e non siamo presenti…

    ***

    Sarei curioso di sapere da che parte sta (stai) all’interno del ‘piddì. Il mio voto in quella specie di primarie esoteriche è stato molto chiaro, palese, dichiarato e argomentato a favore della necessità di dare solidità al suddetto ‘piddì.
    Per gran parte del resto, le mozioni erano pressoché equivalenti, tanto che mi sono trovato, io come altri del resto, a sottolineare positivamente un po’ tutte e tre.
    Un mix, una mescidanza – mi si perdoni questa frivolezza, ma la volevo scrivere, anche se non a stampa. Per ora… – delle tre sarebbe l’ideale!
    Mancano ventidue giorni alle vere primarie e il quadro, vedo, sta mutando in maniera direi interessante…
    Un saluto,
    f.

    Commento di Francesco | 3 Ottobre 2009 | Replica

    • Carissima Valentina,

      ho letto un tuo post a questo precedente solo dopo avere scritto il post qui soprascritto e vi ho trovato la risposta alla mia domanda (“Sarei curioso di sapere da che parte sta (stai) all’interno del ‘piddì”), ma, cara Valentina, avrei tanto desiderato in questo medesimo post una tua rispostina veloce veloce, scusa. :-)
      Lo so, famiglia, mamma, scienza, ricerca, enorme pazienza dimostrata a soggettacci come il sottoscritto, in sintesi eccellenza, sono tutti caratteri che ho imparato a riconoscerti.
      Spero di sentirti e di incontrarti prima possibile, per parlare di scienza e di ermeneutica e di analisi razionalistica, sempre che ti vada di farlo, ma sappi che mi farebbe veramente piacere, per la salute del corpo e della mente.
      Ciao, e a prestissimo,

      f.

      Commento di Francesco L. | 30 Ottobre 2009 | Replica

      • Ciao F., vengo da una famiglia rossa che più rossa non si può e sono cresciuta a pane e Berlinguer. A queste primarie ero piuttosto indecisa poi mi sono orientata secondo due donne PD che stimo molto: Finocchiaro e Bindi (quest’ultima non avrei mai pensato di arrivare a stimare così tanto, ma in questo marasma mi è sembrata la più lucida e corretta.

        Commento di vzipoli | 30 Ottobre 2009


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