Valentina Zipoli

SM 2.0

Aspettando una nuova Liberazione

 

Cala la maschera del clown Berlusconi

Cala la maschera del clown Berlusconi

Il Times dedica il secondo editoriale in poco più di due settimane al Presidente del Consiglio italiano, ed il titolo è di quelli ad effetto: “Cala la maschera del clown”. Ma anche nell’articolo mettono per scritto i pensieri che affollano le menti di molti, moltissimi italiani.

Citando la traduzione di Repubblica :  

“L’aspetto più sgradevole del comportamento di Silvio Berlusconi non è che è un pagliaccio sciovinista, né che corre dietro a donne di 50 anni più giovani di lui, abusando della sua posizione per offrire loro posti di lavoro come modelle, assistenti o perfino, assurdamente, come candidate al parlamento europeo. Ciò che è più scioccante è il completo disprezzo con cui egli tratta l’opinione pubblica italiana. Il senile dongiovanni può trovare divertente agire da playboy, vantarsi delle sue conquiste, umiliare la moglie e fare commenti che molte donne troverebbero grottescamente inappropriati. Ma quando vengono poste domande legittime su relazioni scandalose e i giornali lo sfidano a spiegare legami che come minimo suscitano dubbi, la maschera del clown cala. Egli minaccia quei giornali, invoca la legge per difendere la propria ‘privacy’, pronuncia dichiarazioni evasive e contraddittorie, e poi melodrammaticamente promette di dimettersi se si scoprisse che mente”.

 

 

E il sottotitolo tuona che “La qualità del governo Berlusconi non è una questione privata”.  Clinton rischiò l’impeachment non tanto per aver fatto sesso orale con una stagista maggiorenne, ma perchè sulle prime mentì al popolo americano, negando i fatti. E su questo fu giudicato, sulle menzone. Quelle menzogne in cui ci annega il pagliaccio nazionale, da anni, impunemente. 

Il Times afferma che dire che l’Italia non è dominata dall’etica puritana made in USA è “un ragionamento insensato e condiscendente”. Così come condiscendenti sono i Berluscones che tuonano dalle pagine dei suoi giornali e nelle liti televisive in cui travasano bile fino ad apparire meschini e ridicoli. Nel caso vi foste persi Bondi a Ballarò guardate qui.  Poi c’è chi lo difende, come Frattini, dicendo che in fondo l’età per il consenso ai rapporti sessuali è di 14 anni, chi si accanisce contro chi osa criticarlo, come su Libero dove Veronica Lario viene prima chiamata Velina ingrata e poi denigrata dalla Santanché. Tutti, lo difendono tutti l’imperatore, non perchè lo amino, ma perchè sono consapevoli di essere nulla senza di lui. E la difesa non è fatta solo di parole ma anche di CENSURA, che va dalle stranote storie dell’Editto Bulgaro, alle parole del premio Nobel  per la letteratura Josè Saramago riportate dall”Independent secondo cui la casa editrice Einaudi, “parte dell’impero Modandori di Berlusconi”, non ha pubblicato il suo ultimo libro che descrive tra l’altro il primo ministro come “un delinquente”. Censura anche sulle foto dell’harem di Berlusconi quelle del 2007 e quelle 700 del party con decine di giovani donne na Villa Certosa fatte bloccare dal fido Ghedini. 

E per favore, basta con il dire che sono faccende private: le due ore e più a Porta a Porta hanno giustificato perfettamente quello che è venuto dopo. Basta con il perbenismo di chi alza gli scudi contro Franceschini che ci chiede se vorremmo far educare i nostri figli da Berlusconi. A parte il fatto che ormai già lo fa attraverso le sue televisioni, i suoi giornali ed i suoi soldi…… I figli di Berlusconi, gridano risentiti: ci credo tirati su a suon di soldi, chi oserebbe denigrare cotanto padre. 

Sono d’accordo che questa storia stia offuscando le questioni ben più gravi della crisi economica, come sottolinea il Financial Times, ma non sono d’accordo che si tratti di gossip. Si tratta di una denuncia di un modo becero e mediocre di fare politica a cui Berlusconi ha abituato il suo popolo. Gli italiani si sono assuefatti, tranne qualcuno rappresentato onorevolmente da qualche giornale come La Repubblica, che grazie alle 10 domande, ha fatto uscire dall’Italia questa storia come un grido d’aiuto, un grido da parte di chi si rende conto che da soli non ce la facciamo.

E finalmente la stampa estera, che solo saltuariamente aveva criticato il Berlusca per le innumerevoli gaffe internazionali, si è presa a cuore il caso che valica i confini. Così conclude l’edotoriale del Times 

Gli elettori italiani, alla vigilia delle elezioni europee, dovrebbero riflettere sul modo in cui è guidato il loro governo, sui candidati selezionati per Strasburgo e sul livello di sincerità del premier. L’Italia ospita quest’anno il summit del G8, dove si discuterà di maggiore cooperazione nella lotta al terrorismo e al crimine internazionale. E’ un importante membro della Nato. Fa parte dell’eurozona, che è confrontata dalla crisi finanziaria globale. Non sono soltanto gli elettori italiani a domandarsi cosa sta succedendo. Se lo chiedono anche i perplessi alleati dell’Italia.

Ma davvero gli italiani si domandano cosa sta succedendo? Oppure come ben descritto da Eugenio Scalfari, in Italia sta andando in scena un “Truman Show” dove tutto è tremendamente reale eppure allo stesso tempo immaginario, mediatico  e politico e dove tutti noi siamo gli attori, consapevoli o meno? E quindi la stampa dovrebbe salvarci controllando il potere e cercando la verità bucando il velo della reticenza dovuta alla ricattabilità di Berlusconi, reticenza tra cui si cela anche la verità sui rapporti tra Noemi e il cavaliere.

E’ questa l’ italietta fatta di ricatti a cui Berlusconi non può sottrarsi perchè “mente sapendo di smentire” (Vergossola, un mito), perchè è costretto a far tacere chi sa attraverso la corruzione (caso Mills) o le promesse di promozione a showgirl o parlamentare….tanto è uguale. 

Secondo il Financial Times Berlusconi, pur non avendo squadre di camice nere ma di veline, rappresenta un pericolo, come Mussolini e allora qualcuno ci aiuti, perchè di nuovo, come allora, abbiamo bisogno di una Liberazione.

1 Giugno 2009 - Pubblicato da vzipoli | politica | | Ancora nessun commento.

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