Valentina Zipoli

SM 2.0

Che ci fa un medico in lista per il Comune

Me lo sono chiesto quando mi è arrivata l’e-mail di Matteo Renzi che mi proponeva la candidatura al Consiglio Comunale. Mi sono fermata a pensare che ruolo potessi avere, che cosa potessi portare con me, che cosa avrebbe implicato per la mia famiglia e per il mio lavoro.

Sono sempre stata una che zitta non riesce a stare e molti mi dicono che pecco d’ingenuità perchè sono sempre convinta che le cose si possono cambiare. Viviamo in un’epoca in cui tutto ci viene dato e tolto dall’alto, dove la vita scorre alla televisione, nei reality e nei talk show. E a me questo non va. Voglio essere protagonista attiva della mia vita e voglio insegnare a mia figlia a fare altrettanto.

Quindi la risposta a Matteo è stata: sì mi voglio mettere in gioco, voglio mettere le mie energie in qualcosa di propositivo e non solo in un mare di critiche.

Ma io sono un medico, un neurologo, per passione, e quindi è di questo che mi vorrei occupare se diventassi Consigliere. Quindi sono subito andata a vedere quali sono le competenze del Comune sulla sanità: poche. Ma sono innumerevoli quelle sulla salute. In poche parole il cittadino malato è di competenza della Regione, del cittadino in toto se ne occupa il Comune. 

Mi sono letta ben bene il Programma Quadro del Centro-Sinistra - Firenze ci sta a cuore – e i 100 punti delle primarie di Matteo Renzi.

 

Nel Programma Quadro, il punto 3.1 afferma:

Promozione della salute e welfare di comunità

 La salute, come diritto universale, è condizione essenziale per la vivibilità della città.

Un buon livello di salute e benessere per tutti i cittadini non è solo un obiettivo di civiltà, ma rappresenta una risorsa importante per la vita della comunità, per il suo sviluppo e la coesione sociale. Le leve per innalzare questo livello sono molteplici. Bisogna agire sulle condizioni sociali e ambientali, sull’alimentazione e sugli stili di vita, promuovendo la pratica sportiva e il consumo responsabile.

La società della salute – che Firenze ha sperimentato per prima – è stata la risposta strategica  alla necessità di integrare prestazioni sanitarie e servizi sociali e di finalizzare la programmazione delle attività al raggiungimento di obiettivi di salute.

Superata la fase sperimentale, con la recente approvazione della legge regionale, la società della salute dev’essere ora rilanciata e consolidata, costruendo sul territorio il sistema della medicina di iniziativa che vede operatori sanitari e sociali e medici di medicina generale coordinare una rete di interventi, con la partecipazione del terzo settore e dei cittadini organizzati, per seguire, monitorare, assistere, tutti i cittadini e in particolare quelli più a rischio.

L’idea di fondo, ormai acquisita dalle nostre politiche, è quella del welfare di comunità che richiede un largo coinvolgimento di attori e risorse del terzo settore. Questo ampio ventaglio dell’offerta e questa ricca trama di soggetti possono concorrere insieme a valorizzare l’apporto della sussidiarietà orizzontale e della programmazione integrata. 

……..

 

Fra i 100 punti di Firenze al cento per cento si legge:

Punto 3. Una questione di merito: alla guida delle aziende pubbliche saranno nominate professionalità indipendenti, a prescindere dalla tessera di partito.

Punto 4Servizi alla persona. Riduzione delle attuali quattro aziende per i servizi alla persona a una sola. Il risparmio di indennità confluirà nel fondo di cui al punto 59.

Punto 67Solidi e solidali: i nonni fiorentini sono una ricchezza per questo territorio. Sono fondamentali sotto il profilo economico e logistico per la vita delle famiglie. Valorizzazione dell’apporto degli anziani e dell’associazionismo ad essi collegato. Atto d’indirizzo in giunta per il rafforzamento dei centri anziani.

Punto 69Nessuno si senta escluso. Presentazione di un atto di indirizzo in giunta comunale per rafforzare gli strumenti dell’associazionismo, d’ispirazione laica e religiosa, per contrastare il dramma della solitudine in una logica di sussidarietà.

Punto 70Società della Salute. Verifica del funzionamento della Società della Salute, coinvolgendo l’associazionismo e le professionalità coinvolte in un momento di confronto pubblico entro settembre 2009.

Punto 71Welfare e sussidiarietà. Apertura di una fase di ascolto delle centinaia di associazioni operanti sul territorio e costruzione del Bilancio 2010 sul Welfare in una logica di partecipazione. Forte valorizzazione del principio di sussidiarietà.

 

Allora sì, un medico ha una sua ragione di candidarsi per il Consiglio Comunale. Ho fatto di più: ho partecipato alle riunioni per il programma delle liste della coalizione, ed in particolare a quelle relative a Salute e Sanità. E qui di idee ne sono circolate veramente tante, le riassumo così, sostanzialmente:

  1. Informazione più sana per aumentare le competenze del cittadino: ad esempio selezionare delle risorse web SERIE, che informino il cittadino sulla prevenzione, sulla gestione delle malattie croniche, ecc…
  2. Semplificare la vita al cittadino, con l’amministrazione comunale che fa da volano tra le persone ed i servizi alla persona.
  3. Diminuire il senso di isolamento del cittadino, ad esempio unendo le competenze delle varie associazioni e le Aziende per i Servizi alla Persona (ASP) per migliorare l’accoglienza e promuovere l’integrazione. 

E’ di questo che mi piacerebbe occuparmi nei prossimi anni.

16 Maggio 2009 - Pubblicato da vzipoli | Pensieri e Parole, politica | | Ancora nessun commento.

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