Valentina Zipoli

SM 2.0

L’educazione dei nostri figli…e di quelli degli altri

Giovedì all’Anconella Matteo Renzi ha incontrato Piero Luigi Vigna, ex magistrato italiano, che dal 1997 al 2005 è stato Procuratore nazionale antimafia. Si parlava di sicurezza e legalità e mi ha colpito un aneddoto di vita vissuta raccontato proprio da Vigna: una mendicante a terra a chiedere l’elemosina, una mamma che porge un euro alla sua bambina che lo dona alla donna, la donna che bacia la manina della bambina ed il fratellino che, non avenendo nient’altro da offrire, butta un bacio con il soffio alla donna. 

Fantascienza? No, mamma intelligente, specie in estizione roba da WWF.

I nostri figli stanno crescendo in una società che è già multietnica (con santa pace di AL Tappone) e noi genitori abbiamo il dovere di insegnare loro che la diversità è un’oppotunità e non un pericolo. I messaggi che provengono dai media però vanno in senso unico: di stranieri, che non sempre sono extracomunitari, si parla solo quando hanno commesso o sono accusati di aver commesso dei reati. Vi ricordate i drammatici casi di Erba e di Perugia, quando il primo strillone fu appunto su due stranieri. Poi la cronaca ci ha raccontato altro…..

Ma non è solo un problema di rapporto tra stranieri e italiani. Viviamo in un’epoca dove alla tv, in orari da fascia protetta, vanno in onda quelli che Cotroneo chiama “bombe ad orologeria dell’inciviltà” . Sono i cosiddetti talkshow dove secondo “Comunicazione Perbene”, ogni 8 minuti  scatta l’insulto. I nostri bambini imparano così che per far valere le proprie idee (posto che ci siano), è necessario urlare e prevaricare l’altro con tanti saluti al rispetto reciproco. Diventa naturale insultare ed alzare la voce perchè quella e solo quella sembra l’unica modalità e possibilità per dibattere e scambiarsi opinioni. 

Ci lamentiamo degli insegnanti che sono troppo severi, che fanno studiare troppo i nostri figli (ma non è questa la scuola?), e davanti a qualcuno che ci palesa la maleducazione dei pargoli non facciamo mea culpa, no, ci incavoliamo con lui magari proprio davanti all’oggetto della discussione. Al Tappone ci decanta la società liberale, ma questa è la società dell’egoismo, dell’egocentrismo, della mediocrità e del pressapochismo. Sappiamo solo lamentarci, sempre e solo degli altri: gli amici non ci capiscono, gli insegnanti sono troppo duri, i vigili fanno le multe solo a noi, come nell’antico adagio: piove, governo ladro. Chiediamo alle Istituzioni di sostituirci a noi nell’educazione dei nostri figli, perchè forse siamo i primi a non averla. Critichiamo ma non proproniamo nulla: vuoto pneumatico. Manteniamo tutto ad un livello superficiale, i rapporti, le conoscenze, i pensieri, i sentimenti.

Occorre una svolta, dobbiamo ripartire dalla persona e dalla comunità puntando sulla responsabilità individuale  e personale.

Le nostre sfide possono essere nuove, gli strumenti con cui le affrontiamo possono essere nuovi, ma i valori da cui dipende il nostro successo – il lavoro duro e l’onestà, il coraggio e il fair play, la tolleranza e la curiosità, la lealtà e il patriottismo – queste cose sono antiche. Queste cose sono vere. Sono state la quieta forza del progresso in tutta la nostra storia. Quello che serve è un ritorno a queste verità. Quello che ci è richiesto adesso è una nuova era di responsabilità – un riconoscimento, da parte di ogni americano, che abbiamo doveri verso noi stessi, verso la nazione e il mondo, doveri che non accettiamo a malincuore ma piuttosto afferriamo con gioia, saldi nella nozione che non c’è nulla di più soddisfacente per lo spirito, di più caratteristico della nostra anima, che dare tutto a un compito difficile. (dal discorso inaugurale di Obama)

Alla base di questo però ci deve essere la fiducia nel prossimo e questa non la si può stabilire per legge o per decreto. I bambini si fidano a prescindere perchè sono completamente dipendenti dagli altri, poi piano piano quando conquistano l’indipendenza spetta a noi fargli capire che non possiamo bastare a noi stessi, che abbiamo bisogno degli altri, che la diversità (di sesso, di età, di origine etnica, di idee e di pensieri) è una risorsa, ci offre un altro punto di vista sul nostro piccolo piccolo mondo.

24 Maggio 2009 Pubblicato da vzipoli | politica | | Ancora nessun commento.

Come si vota

Fac-simile scheda elettrale fronte    

 

 

 

 

Fac-simile scheda elettrale fronte

 

Eccola quà, finalmente, la scheda elettorale!

Quando andremo al seggio, il 6 e 7 Giugno, ci verranno consegante 4 shede, una per le Europee, una per la Provincia, una per i Quartieri e una per il Comune.

La scheda per votare per il Sindaco e per i Consiglio Comunale è quella Azzurra.

Mi raccomando: 1 sola preferenza!!!!! (tre sono per le Europee).

Per votare la sottoscritta dovete fare due cose:

- Croce sul simbolo della Lista Renzi

- Scrivere il mio cognome cioè: Zipoli.

Quà sotto trovate il fac-simile della scheda elettorale con le indicazioni per votarmi.

Vi ricordo che in questo modo, automaticamente il voto andrà anche a Matteo Renzi.

 

E’ possibile anche fare il voto disgiunto, cioè mettendo la croce sul candidato sindaco di un’altra coalizione, ma vi prego di non farlo. Se avete fiducia in me, tanto da scrivere il mio nome su una Scheda Elettorale, abbiate fiducia anche nella scelta che ho fatto: Matteo Renzi è il mio candidato Sindaco!!!!!

 

Come si vota

Come si vota

 

 

23 Maggio 2009 Pubblicato da vzipoli | politica | | 1 Commento

Renzi Scettici

Ieri sera sono stata all’ARCI in piazza dei Ciompi, dove i Renzi Scettici hanno potuto sviscerare i 100 punti, soprattutto al riguardo di tra argomenti Mobilità, Vivibilità e Multietnicità.

L’incontro è stato molto interessante perchè sono state fatte domande precise su questioni precise, e Matteo ha dato rispostse chiare, semplici ed adamantine. La platea era molto critica e come spesso succede quando siamo troppo critici e prevenuti, qualcuno non si era nemmeno letto ben bene i 100 punti, ma si era soffermato solo su quelli che più facevano al gioco e magari dando ampio spazio all’interpretazione. 

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21 Maggio 2009 Pubblicato da vzipoli | Pensieri e Parole, politica | , , , | 3 Commenti

Che ci fa un medico in lista per il Comune

Me lo sono chiesto quando mi è arrivata l’e-mail di Matteo Renzi che mi proponeva la candidatura al Consiglio Comunale. Mi sono fermata a pensare che ruolo potessi avere, che cosa potessi portare con me, che cosa avrebbe implicato per la mia famiglia e per il mio lavoro.

Sono sempre stata una che zitta non riesce a stare e molti mi dicono che pecco d’ingenuità perchè sono sempre convinta che le cose si possono cambiare. Viviamo in un’epoca in cui tutto ci viene dato e tolto dall’alto, dove la vita scorre alla televisione, nei reality e nei talk show. E a me questo non va. Voglio essere protagonista attiva della mia vita e voglio insegnare a mia figlia a fare altrettanto.

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16 Maggio 2009 Pubblicato da vzipoli | Pensieri e Parole, politica | | Ancora nessun commento.

Idee e pregiudizi

Ieri sono stata a pranzo al Loft insieme a tanti altri giovani, a porre domande a Matteo Renzi che ha risposto per quasi tre ore, punto su punto. Si è parlato di tutto, di tutto quello che possiamo fare per rinnovare Firenze per farla rivivere. Ma sulle civette dei giornali solo questo: Renzi vuol buttare giù il Franchi.

Ora mi chiedo: dove sta l’inghippo? 

Durante questa campagna elettorale ho visto solo due titoloni delle principali testate giornalistiche della nostra città: una dedicata alla candidatura di Elisa Sergi e quella di oggi sullo stadio. Tutto qui? Tutto qui quello che può interessare la gente? Ieri Matteo ha puntualizzato che risolvere il problema dello stadio non rientra tra le prime cose da fare perchè questo è un argomento che tocca il 14% dei fiorentini, e allora perchè si becca la ribalta delle civette?

Facendo il medico so bene una cosa: quello che leggiamo sui libri, quello che leggiamo sulle riviste scientifiche è spesso molto lontano da quello che ci raccontano o desiderano i pazienti. Spesso c’è un abisso tra gli obiettivi che il medico si pone con una terapia e quelli che vorrebbe raggiungere il paziente. Noi valutiamo gli eventuali progressi su complicatissime scale, mentre a volte basterebbe ascolatare la risposta ad una semplicissima domanda: come stai?

Ecco, mi sembra che qui ci sia lo stesso abisso. Quello che Matteo Renzi dice e quello che i giornali riportano nei titoli, che spesso è l’unica cosa che viene letta di un giornale. Così non ci si può fare un”idea ma solo un pregiudizio. Si dice che i politici siano lontani dalla vita vera, ma allora perchè quando un politico parla di vita vera non si dice? I giornali fanno da filtro tra quello che si dice in alto e quello che si legge in basso, ma viene da chiederesi quanto grandi sono le maglie di questo filtro. Soprattutto mi viene da pensare che le dimensioni e la forma di queste maglie sono un pò tutte uguali, perchè scrivono tutti la stessa cosa. 

Una volta si diceva che la televisione e i giornali parlano solo delle cose che interessano alla gente. Non ne sarei così sicura.

14 Maggio 2009 Pubblicato da vzipoli | Pensieri e Parole, politica | , , | Ancora nessun commento.

Campagna elettorale

volantino e santino

 

7 Maggio 2009 Pubblicato da vzipoli | politica | , , , | Ancora nessun commento.